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News
alf ch-ed altro
Da CDA Lugano
L'ANIMAL LIBERATION FRONT ALF RIVENDICA GLI ATTENTATI
INCENDIARI COMPIUTI NELLA NOTTE TRA GIOVEDI 8 E
VENERDI 9 FEBBRAIO AI DANNI DELLA MACELLERIA STUPPIA A
GIUBIASCO E DELLA DITTA TRAITAFINA DI CADENAZZO.
3 FURGONI PER IL TRASPORTO DELLA CARNE SONO STATI DATI
ALLE FIAMME PER VENDICARE GLI ANIMALI ASSASSINATI
OGNI GIORNO NEI MACELLI DOPO UNA VITA CONCEPITA SOLO
ED ESCLUSIVAMENTE IN FUNZIONE DELLE
PRESUNTE ESIGENZE ALIMENTARI DEGLI ESSERI UMANI.
L'ALF RIBADISCE CHE CHIUNQUE HA DECISO
DI VIVERE E LUCRARE SULLA VITA E SULLE SOFFERENZE
DEGLI ANIMALI - ESSERI VIVENTI E SENZIENTI DEGNI DI
RISPETTO IN QUANTO TALI E NON LECCORNIE PER
SODDISFARE IL PALATO DELL'UOMO- AVRA' VITA DURA IN
TICINO E NEL RESTO DELLA SVIZZERA...
QUESTO FINO A QUANDO TALI INDIVIDUI NON CAPIRANNO CHE
COMMERCIARE IN DOLORE E MORTE SIGNIFICA SEMINARE
VENTO E RACCOGLIERE TEMPESTA.
Trenta cani a settimana venduti alla Germania: li usano come cavie» Un animalista denuncia, i Nas indagano
di RAFFAELLA FOLETTI
BERGAMO
«ALMENO TRENTA cani spariscono ogni settimana dalla Lombardia. Vengono pagati anche 300 euro ciascuno, prendono la strada della Germania. Partono con documenti falsificati, finiscono come cavie». Bruno Boffelli, animalista bergamasco, ha sporto denuncia ai carabinieri insieme all’Enpa. É stato interrogato dai carabineiri del Nas, che indagano anche su mandato di altre cinque Procure lombarde, e da un magistrato. «Ora è tutto fermo. Il pubblico ministero — racconta Boffelli — mi ha detto che ha sulla scrivania cose più importanti. D’accordo, per carità. Dico solo: non dimentichiamocene».
LA SCOPERTA avviene sul campo. Il volontario 38enne, un lavoro da pubblicitario e ogni momento libero dedicato agli animali in difficoltà, ha iniziato a interrogarsi.
«Mi è parso strano che ci fossero tante richieste di adozioni dalla Germania, soprattutto di cuccioli. Mi hanno spiegato che c’erano alcuni proprietari di cascine che ne prendevano anche 40 alla volta. Mi sono chiesto, come li mantengono? Gli animali costano: trasporto, assicurazioni, cibo, cure. Così ho iniziato a indagare — ricorda il volontario — pescando nella rete lombarda dei tanti amici degli animali».
Salta fuori che «dopo una sosta di sole 24 ore al canile, i documenti che attestavano la sommistrazione dell’antirabbica, che va fatta quaranta giorni prima, erano già pronti. Quindi dovevano essere falsi».
Boffelli trova un referente in un maresciallo dei Nas e dà il via all’inchiesta bergamasca.
A BRESCIA un fascicolo vede 10 indagati per associazione a delinquere finalizzata al falso, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e maltrattamenti. Nei guai i responsabili di tre associazioni che gestiscono canili e due veterinari dopo i sequestri di camion sull’A4, cani stipati e documenti sospetti. L’ipotesi: sperimentazioni chirurgiche e farmaceutiche.
Video studio aperto del 06/02/2007
http://www.bairo.info/videostudioapertotraffici0207.html
Visite: 808 - Data: 12-02-07 |
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